Archivio articoli 2018

17.10.2018, Progetto Accoglienza Invernale 2018

 

23.08.2018, Un forte abbraccio

Un forte abbraccio. Un forte abbraccio è quello che unisce l’Italia e l’Ucraina, un forte abbraccio è quello che ci tiene legati e vicini, anche quando saremo lontani.

Mancano pochi giorni al rientro di tutti i bambini e ragazzi del Progetto Accoglienza Estate e tra le nostre famiglie si alternano sentimenti di stanchezza, soddisfazione, tenerezza e malinconia. Siamo uniti, siamo collegati. Una cara amica li definisce i “fili invisibili”… Un abbraccio a tutti

[Foto di Mara Gallo]

 

13.06.2018, Festa dell’Accoglienza 2018

La Festa dell’Accoglienza 2018 per bambini Ucraini ospiti delle famiglie di Arca Solidale, si terrà nelle bellissimo resort Parco Avventura e Piscine Anthares World, di Candia Canavese.
Ritrovo ore 10:00, possibilmente non dopo le 10:30, direttamente presso la struttura, pranzo incluso.

Iscrizioni fino al 29 giugno: 011 9898053, 348 2475034, oppure info@arcasolidale.it

 

31.03.2018, Il piccolo Vadim, sopravvissuto agli orrori della guerra

Ha trascorso quasi metà della sua vita sul fronte, Vadim Ignatenko, 9 anni, dopo tanti rinvii ha finalmente ottenuto lo status di “figlio della guerra”, traduzione letterale Ucraina della condizione riservata ai bambini che hanno subito grandi traumi nel conflitto nell’area di Donetsk, tutto in corso. Il piccolo non ha ancora ricevuto gli aiuti attesi, ma ora spera di coronare il suo più grande desiderio: vivere nuovamente in una casa, da quando la sua è stata distrutta nel corso del conflitto.

Ricorda Vadim, “Stavamo giocando a pallone, c’era una pausa dei combattimenti, invece è arrivata una granata”. Vadim è stato ferito alle mani. “Mi sono coperto la faccia, poi sono scappato, subito non ho sentito alcun dolore, poi poco dopo ho sentito molto male alla spalla. Successivamente Vadim è stato ferito una seconda volta: investito da un veicolo da combattimento della fanteria, che gli ha causato un trauma cranico e la frattura di una gamba.

Grazie all’aiuto dell’associazione di volontari “Proliska”, che ha portato avanti la sua causa, Vadim può sperare di tornare ad una vita normale, avere una casa, tornare a scuola. “Sono pochissimi quelli che hanno visto riconosciuto questo diritto – racconta Olga Yudina -mentre sono tanti i bambini che hanno visto uccidere i loro cari, vittime e testimoni dei combattimenti, ora in migliaia manifestano disturbi come l’enuresi. E pensate che qui non abbiamo nemmeno psichiatra infantile”

Rif. https://tsn.ua/ukrayina/ditina-viyni-9-richniy-hlopchik-z-avdiyivki-vtrativ-budinok-vizhiv-pri-obstrili-gradom-i-pobuvav-pid-guseniceyu-bmp-1132836.html