La storia

Sono ormai trascorsi molti anni dal giorno in cui il reattore n. 4 della centrale nucleare di Chernobyl esplose, disseminando nell’aria enormi quantità di materiale e vapore radioattivo, contaminando aria e suolo su un’area attorno alla centrale per più di 100 km. che sconvolse la vita di numerose popolazioni. Le conseguenze sono state drammatiche: intere città, paesi e villaggi sono stati abbandonati e cancellati. Le prime vittime sono stati i pompieri della vicina città di Prypiat che prontamente accorsi si apprestarono a spegnere l’incendio che nel frattempo si era sviluppato nel vicino reattore n. 3 e che, grazie al loro sacrificio evitarono un disastro ancora più grande. Ma non sapevano che non erano le fiamme il pericolo più grave. Nel volgere di pochi giorni morirono tutti.

Chernobyl la centrale

A tutt’oggi il suolo delle zone colpite è altamente contaminato. Per ironia della sorte l’inquinamento radioattivo si è propagato non in modo lineare ma a macchia di leopardo per cui si possono riscontrare alti gradi di radioattività anche in zone relativamente lontane dal luogo del disastro. Il materiale radioattivo disperso nell’ atmosfera è ricaduto per effetto della pioggia e della neve ed ha inquinato il terreno. A tutt’oggi il valore della radioattività ha subito soltanto piccole variazioni. Dopo il disastro, la solidarietà internazionale è intervenuta con aiuti di prima necessità, ma già al primo momento si è capito che il problema Chernobyl non era un problema di breve durata ma era proiettato in un futuro remoto. Il problema di Chernobyl ha lasciato questi paesi in ginocchio, la propria economia, già problematica, ha subito un forte contraccolpo.

Pripyat_kindergarten07_4139wGli interventi umanitari non si esauriranno nel breve periodo ma saranno una costante nel futuro di molte comunità. C’era, c’è tuttora e ci sarà in futuro molto da fare; i problemi che il disastro ha lasciato non si fermano soltanto alla necessità di fornire aiuti umanitari ed accoglienza; bisogna valorizzare le risorse delle persone di ogni età. Oggi molte associazioni hanno elaborato progetti di cooperazione per aituare i bambini che dovranno in futuro convivere con questa eredità. In questo universo di aiuti come possiamo non ricordare gli orfani ed i bambini abbandonati che oltre alla tragedia della centrale vivono anche una loro tragedia personale? Come fare per aiutare questi bambini per dare loro una prospettiva? Con dei progetti mirati vogliamo dare un contributo alla loro preparazione per affrontare il futuro. Questa è l’impegno che Arca Solidale ha deciso di  affrontare.

Riferimenti web:
– “Chernobyl” da Wikipedia, L’enciclopedia libera
– “Disastro di Chernobyl” da Wikipedia, L’enciclopedia libera
– Radiation Protection Group
– Chernobyl 25 anni dopo. La memoria dimenticata arriva il peggio e non fa più notizia

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...