La storia

Sono trascorsi oltre trent’anni dal 26 aprile 1986, giorno in cui il reattore n. 4 della centrale nucleare di Chernobyl esplose, disseminando nell’aria enormi quantità di materiale e vapore radioattivo, contaminando aria e suolo di una vastissima area che ha toccato quasi tutta l’Europa ed in particolare Bielorussia ed Ucraina sconvolgendo la vita delle loro popolazioni. Le conseguenze sono state drammatiche: intere città, paesi e villaggi sono stati abbandonati e cancellati.

Chernobyl la centrale

A tutt’oggi il suolo delle zone colpite è altamente contaminato. Per ironia della sorte l’inquinamento radioattivo si è propagato non in modo lineare ma a macchia di leopardo per cui si possono riscontrare alti gradi di radioattività anche in zone relativamente lontane dal luogo del disastro. Ancora oggi il materiale radioattivo (Cesio 137) si disperde nell’atmosfera con gli incendi boschivi e ricade con le piogge anche in nuove aree, contaminando tutto l’ambiente e conseguentemente alterando il ciclo di vita di piante, animali e persone. A tutt’oggi i valori di radioattività hanno subito soltanto piccole variazioni. Dopo il disastro, la solidarietà internazionale è intervenuta con aiuti di prima necessità, successivamente è cresciuta la consapevolezza che il disastro di Chernobyl avrebbe cambiato per tempi incalcolabili la vita di tutti noi.

Il nuovo Shelter posizionato sul reattore

L’economia Ucraina ancora sofferente da qualche anno deve fare i conti con una nuova emergenza, la guerra del Donbass, le cui conseguenze soprattutto nelle migliaia di villaggi sparsi in Ucraina, ricadono ancora una volta sulle fasce più deboli, anziani e bambini.

Noi di Arca Solidale conosciamo personalmente le grandi difficoltà che affronta questa popolazione ed abbiamo scelto di aiutare alcune realtà locali con i nostri progetti, rivolti principalmente ai bambini.

 

Riferimenti web:
– “Chernobyl” da Wikipedia, L’enciclopedia libera
– “Disastro di Chernobyl” da Wikipedia, L’enciclopedia libera
– Radiation Protection Group
– Chernobyl 25 anni dopo. La memoria dimenticata arriva il peggio e non fa più notizia

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